La velocità ora è alla portata di tutti. Per questo a fare la differenza è ciò che l’imprenditore porta di suo nel lavoro.
Un sito web progettato con l’IA è un’idea allettante per chi ha una piccola impresa. Scrivi qualche frase e sullo schermo compare una home page con titolo, pulsanti e ordinate griglie di schede. Il problema è che chiunque altro può fare lo stesso. Se il sito di un concorrente è stato realizzato allo stesso modo, il visitatore potrebbe non distinguervi.
Nell’episodio How To Stand Out In A World Of AI Designs della serie Design Review di Y Combinator, il tema viene affrontato dal punto di vista di chi crea uno strumento di design. Secondo la descrizione dell’episodio, l’ospite è Alex Danilowicz di Magic Patterns (YC W23) e la conversazione è condotta da Aaron Epstein di YC. Sempre secondo la descrizione, Magic Patterns aiuta i team di prodotto a trasformare le idee in prototipi interattivi basati sul codice in pochi minuti.
Lo strumento è nato da un problema dei suoi creatori
Secondo la descrizione dell’episodio, Danilowicz e il suo cofondatore sono entrambi sviluppatori front-end. Hanno creato Magic Patterns per risolvere un loro problema: come rendere visibile un’idea più in fretta. La descrizione riporta che nel 2023 erano tra i primi a costruire strumenti in cui un prompt scritto si trasforma in un progetto grafico. Al minuto 2:11 si racconta il percorso da un cambio di rotta durante YC fino a un product-market fit concreto.
Per un imprenditore la lezione è familiare. Un buon strumento nasce spesso dalla propria quotidianità, ma conviene metterlo presto alla prova con altri. La stessa idea torna verso la fine dell’episodio: al minuto 44:20 si parla del perché in Magic Patterns tutti parlano con gli utenti. In passato abbiamo scritto del valore dell’esperienza e della conoscenza dei clienti per una startup di IA. Lo stesso vale per un sito web: il suo compito è servire il cliente, non essere bello nel vuoto.
Il contesto separa il risultato dal generico
La descrizione dell’episodio presenta la nuova tela MagicOS di Magic Patterns. Qui un team può raccogliere prompt, immagini, requisiti di prodotto e altro materiale di contesto ed esplorare le idee in modo visivo. Al minuto 11:23 si parla di progettare con il contesto su una tela e al minuto 14:50 di come ottenere risultati migliori dagli strumenti di design basati sull’IA.
Per una piccola impresa considero questo il suggerimento più importante dell’episodio. Se all’IA dai solo una richiesta generica, ti restituisce una risposta generica. Se le fornisci le parole dei tuoi clienti, foto reali dei prodotti, il listino prezzi, il tono di voce dell’azienda e l’esempio di una pagina che non vuoi, il risultato comincia ad assomigliare proprio alla tua azienda. Lo stesso principio vale anche in altri usi dell’IA: un agente IA ha bisogno di processi ben costruiti, e uno strumento di design ha bisogno di un buon materiale di partenza.
Come si riconosce un sito vibe coded?
Nella seconda metà dell’episodio vengono analizzati i siti web di quattro startup: Ego, Sentient OS, Cerenovus e Slashy. Secondo la descrizione, l’obiettivo è capire che cosa fa sembrare un sito vibe coded, cioè assemblato in fretta a colpi di prompt, dove sbagliano i fondatori e come rendere più ponderato un design realizzato con l’IA. I dettagli delle valutazioni vale la pena guardarli direttamente nel video.
Il tuo sito, però, puoi verificarlo già adesso con qualche domanda. Ti suggerirei queste:
- Il titolo della tua home page potrebbe finire sul sito di un concorrente senza che nessuno se ne accorga?
- Il sito mostra qualcosa che avete solo voi: un prodotto reale, persone reali, la storia vera di un cliente?
- La prima schermata dice a chi è rivolto il servizio e che cosa deve fare il visitatore subito dopo?
- Ogni sezione ha un compito, o c’è solo perché l’ha suggerita lo strumento?
Velocità e qualità non si escludono
Al minuto 43:33 si parla di come sviluppare un migliore gusto per il design e al minuto 45:07 dell’equilibrio tra velocità e qualità della progettazione. Sono temi vicini alla quotidianità di una piccola impresa. Se una bozza arriva in pochi minuti, si libera tempo per fare delle scelte. Abbiamo già scritto sul valore del tempo liberato dall’intelligenza artificiale. Per un sito web significa dedicare il tempo guadagnato a rifinire contenuti, immagini e percorso del cliente.
In pratica farei preparare all’IA diverse alternative, le mostrerei ad alcuni clienti e chiederei quale secondo loro suona di più come noi. Chiederei anche di raccontare con parole loro che cosa fa l’azienda. Le loro parole sono spesso un materiale migliore per un titolo di qualsiasi modello già pronto.
Che cosa conviene fare adesso a un imprenditore?
Un sito web progettato con l’IA è un buon punto di partenza se lo alimenti con il tuo materiale e lo valuti con gli occhi del cliente. Prima del prossimo restyling raccogli in un’unica cartella i feedback dei clienti, foto reali e tre siti che ti piacciono o non ti piacciono. Forniscili allo strumento come contesto e verifica il risultato con le domande qui sopra.
Secondo la descrizione, l’episodio si chiude con una conversazione sul futuro del design e di Magic Patterns. Per un imprenditore la conclusione più importante è già chiara: quando tutti hanno gli stessi strumenti, a distinguere è ciò che si dà loro in pasto e chi approva il risultato.

Fonti
- Y Combinator: How To Stand Out In A World Of AI Designs (Design Review) — Fonte: descrizione dell’episodio e scaletta con timestamp di YC, non una trascrizione verificata.
- Magic Patterns — Sito web dello strumento.
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