Come un uomo che ODIAVA LE MOTO ha inventato la VESPA
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07/10 ore 11.00 · ISCRIVITI gratuitamente al webinar: Dalla carta al digitale: come trasformare i processi aziendali in modo semplice e sicuro | con Manfredi Domina - CEO di Keplera: https://wbnr.it/webinar-finom-dalla-carta-al-digitale _ Per partecipare allo SFIM Milano 2026 clicca qui: https://bit.ly/SFSfimMilano2026_YT _ Negli anni Trenta la Piaggio era un'eccellenza globale nel settore aeronautico. Con la fine della Seconda Guerra Mondiale e la distruzione degli stabilimenti, in particolare quello di Pontedera, l'imprenditore Enrico Piaggio intuisce che il futuro dell'azienda non è più negli aerei. Affida all'ingegnere aeronautico Corradino D'Ascanio, un uomo che detestava le motociclette tradizionali, il compito di progettare un veicolo a due ruote innovativo, comodo e accessibile. Sfruttando tecnologie tipiche dell'aviazione, come il motore a presa diretta e il telaio in monoscocca, nasce nel 1946 la Vespa. Il suo design inconfondibile e il prezzo accessibile conquistano rapidamente un'Italia in piena ricostruzione. Grazie a strategie di marketing visionarie e a un product placement leggendario nel film "Vacanze Romane", uscito nel 1953, la Vespa diventa un'icona mondiale e trasforma la Piaggio in una multinazionale, allontanando definitivamente le strategie aziendali di Enrico da quelle del fratello Armando. Alla morte improvvisa di Enrico Piaggio nel 1965, la guida dell'azienda passa al genero Umberto Agnelli. Dopo un primo periodo di stabilità e importanti acquisizioni, tra cui lo storico marchio Gilera, gli anni Ottanta portano una crisi profonda. L'invasione dei mercati da parte di scooter asiatici a basso costo fa crollare drasticamente le vendite. La strategia di diversificazione voluta da Agnelli si rivela inefficace, con il clamoroso flop di modelli come il Piaggio Cosa, spingendo la società verso un grave indebitamento. Negli anni Novanta la situazione precipita, aggravata nel 1997 dalla prematura scomparsa del giovane presidente Giovanni Alberto Agnelli. Con migliaia di operai in cassa integrazione e l'impossibilità di pagare gli stipendi, la famiglia Agnelli decide di vendere. L'azienda viene ceduta nel 1999 a un acquirente estero, il fondo Greenfell Private Equity legato a Deutsche Bank, per 1.350 miliardi di lire. Tuttavia, incapace di risanare…